14 dicembre 2008

Bollenti spiriti

Ultimamente si è innescata una forte discussione sul latte crudo. Tutto è nato dal fatto che in questi ultimi due anni si sono avuti 10 casi in infezione (c'è chi addirittura parla di 40 casi) di "sindrome emolitico uremica" causati dal batterio Escherichia coli che, forse, poteva essere presente nel latte crudo, latte che ultimamente sta incontrando il favore di molti consumatori.
In questi ultimi anni si stanno diffondendo a macchia d'olio i distributori automatici di latte crudo, nelle cascine, nei supermercati, su MilkMaps sono elencati tutti i distributori.
Dal produttore al consumatore, senza passaggi intermedi, senza lavorazioni. Meno imballaggi (si può riutilizzare sempre lo stesso), meno spostamenti, meno inquinamento. Costo inferiore, prodotto genuino, se ben lavorato e conservato.
C'è chi consiglia, per evitare problemi di salute, di bollirlo prima di consumarlo, ma così perde anche gran parte delle sue qualità nutritive e sensoriali. Tanto vale prendere il latte fresco confezionato.
Su questo argomento c'è una grande confusione. Leggo su AltroConsumo:

Giugno 2006 "Il latte crudo è un prodotto che ha senso consumare crudo, appunto, altrimenti tanto vale comprare il latte fresco pastorizzato e confezionato. Perciò non abbiamo apprezzato i due erogatori che forniscono come consiglio quello di bollire o, peggio ancora, pastorizzare, il latte."
Sempre a Giugno 06 "Visto che il fenomeno sembra destinato a prendere sempre più piede è necessario garantire una qualità impeccabile e maggiori informazioni ai consumatori, come la raccomandazione a scaldare il latte crudo ad almeno 70°C quando è destinato a persone anziane, debilitate o a bambini sotto i tre anni."
Dicembre 08 "Le autorità suggeriscono di far bollire il latte con un trattamento a 100° che uccida i batteri patogeni. La cara vecchia bollitura del latte (lo mettevano sul fuoco anche le nostre nonne) modifica però le proprietà nutritive e il gusto caratteristici di questo latte. In poche parole: la cottura casalinga rende il latte crudo piuttosto simile a quello trattato termicamente. A questo punto ci chiediamo noi: vale la pena comprarlo se poi bisogna farlo bollire?"

La sicurezza alimentare va garantita. I controlli vanno fatti ed il consumatore deve essere tutelato. Ma tutto questo polverone mi è sembrato un po' eccessivo, strumentalizzato politicamente e sfruttato mediaticamente, e poi i maligni possono sempre pensare che ci sia lo zampino delle lobby del latte di marca.