25 gennaio 2009

Il profitto e la Virtu di G. Francola

Ci ho pensato molto prima di scrivere questo post, dopotutto il libro, di cui avevo anticipato l'uscita, mi è stato regalato dall'autore con tanto di dedica.
Conosco Giovanni, via web, grazie al suo progetto dello scooter solare Sunny.

Io però credo, e spero, che le critiche siano utili, anche quando sono negative.

Il profitto e la virtù poteva essere un buon libro ma, a mio parere, non lo è per molti motivi. Innanzitutto è molto superficiale, e non poteva essere diversamente, visto che va da i mass media ai bambini soldato, dall'ambiente al petrolio, passando per gli OGM e la globalizzazione in pochissime pagine.

All'interno di questo saggio vengono elencati numerose statistiche, cifre, fantomatici studi scientifici o pseudo tali senza citare fonti, nomi o altro.
Questa mancanza unite a famose bufale, spacciate come realtà, ad esempio le scie chimiche o l'uovo cotto con i cellulari, stende un velo di incertezza su tutto il resto del libro.

Ci sono poi alcuni accostamenti non molto chiari: non bisognerebbe usare il petrolio per evitare i disastri causati dalle carrette del mare, o che il microonde è dannoso perchè se si usano vaschette in PVC durante la cottura alcune sostanze tossiche passerebbero sul cibo. Se così fosse basterebbe usare, rispettivamente, navi migliori e contenitori in vetro.

Il finale poi è onirico, una sorta di rivoluzione delle coscienze che avverrà grazie ad una intuizione di massa attraverso il sesto senso e non so cos'altro.

Un libro ambiental-demagogico che non ispira la minima fiducia. Se questa è l'informazione che dovrebbe combattere i grandi manipolatori e potenti del mondo...