31 ottobre 2009

Video dell'omicidio di camorra a Napoli

La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto la diffusione del filmato nel quale viene ripresa la scena dell'omicidio di Mariano Bacioterracino, avvenuto nel quartiere napoletano della Sanità, lo scorso 11 maggio sollecitando la "la collaborazione di chiunque sia in grado di fornire informazioni utili all'identificazione del killer e del suo correo". La scena del delitto fu ripresa da una telecamera di un impianto di videosorveglianza.
Il provvedimento, si legge in una nota, "è stato adottato in quanto a tutt'oggi non è stato possibile identificare né l'esecutore materiale del delitto né la persona che si ritiene abbia svolto nell'occasione il ruolo di 'specchiettista', entrambi ben visibili nel video.

Io non ho parole e mi limito a riportare quelle di chi ne sa sa di più: Roberto Saviano.
"TUTTO normale. È questo che sembra essere il tempo e il modo di questa esecuzione di camorra. Normalità. Tutto normale scavalcare un morto per terra, tutto normale vedere un uomo che viene sparato alla testa e non far nulla, nemmeno gridare, o chiamare qualcuno. È tutto normale, non si corre, nessuno sente di dover far niente. La città è in guerra e si agisce come agiscono gli uomini in guerra ossia, strisciare, allontanarsi, non dare nell'occhio.

Porta a casa la pelle, il resto vale zero. L'inferno c'è ed esiste e sono quei cinque minuti ripresi da una telecamera installata a Napoli, in via Vergini, nel quartiere Sanità. Scienza non insolita a Napoli negli ultimi trent'anni. Non insolita per le persone che la vivono come un'eventualità, come assistere ad un litigio o ad un tamponamento. L'assassino, l'uomo che uccide, è persona tecnicamente abile; molto probabilmente è un uomo che ha già ucciso. Vede il suo obiettivo, entra senza problemi nel bar, si fa un giro poi esce e spara tre colpi, secchi, ravvicinati, a pochi centimetri dal corpo. I primi colpi sono più bassi, poi l'ultimo: il colpo di grazia.

Ogni camorrista quando non uccide paga personalmente l'errore; paga per aver lasciato in vita un condannato che diviene poi testimone. Per questo, basta dare uno sguardo ai referti necroscopici degli ammazzati dalla camorra negli ultimi dieci anni: quasi tutti vengono sparati in faccia o alla nuca, per avere la certezza della morte.

Esplosi i colpi, l'assassino va via con l'arma in mano, non la ripone perché sa bene che c'è il rischio che qualcuno possa rispondere al suo fuoco, e deve essere pronto a reagire. Non l'ha ucciso arrivando in moto come si fa in genere, e come sarebbe stato più comodo, questo forse denota che non è un killer del quartiere, che in zona non l'avrebbero riconosciuto e quindi non doveva scappare e nascondere il viso. E difatti il suo obiettivo non lo identifica come un camorrista, non si accorge della sua presenza. Questo video rivela un realtà quotidiana che per la prima volta viene chiaramente mostrata. Una prova che in maniera fin troppo chiara decostruisce completamente l'immaginario cinematografico dell'agguato. Non ci sono braccia tese a impugnare armi, non ci sono urla di minaccia, non c'è nessuno che sbraita e si dispera mentre all'impazzata interi caricatori vengono riversati sulla vittima inerme. Niente di tutto questo. La morte è fin troppo banale per essere credibile.

L'esecuzione è un gesto immediato, semplice, poco interessante, persino stupido. Ma è la banalità della scena, quella assurda serenità che la circonda e che sembra ovattarla e relegarla al piano dell'irrealtà, che mette in dubbio l'umanità dei presenti. Dopo aver visto queste immagini è difficile trovare giustificazioni per chi ritiene certi argomenti diffamatori per Napoli e per il Sud. Chi userà la cantilena che si esagera, che si parla sempre male di questa realtà. Ci saranno ancora quelli che diranno queste cose? Mille trattati e cento sentenze non valgono la freddezza con cui le persone riprese in quel video hanno osservato, davanti ai propri occhi, l'esecuzione a sangue freddo di un uomo. E' dietro l'angolo la solita accusa alla città codarda, alla città indifferente, come avvenne quando nella metropolitana di Montesanto la camorra, a sangue freddo, uccise l'innocente musicista rumeno Petru Birlandeanu.

È forse necessario spiegare cosa si prova in situazioni come queste? Credo di sì. Nel mezzo di una sparatoria o davanti a un killer freddo e spietato, l'unico sentimento che provi è paura. Ciò che hai dentro è la volontà di non essere identificato da un eventuale palo, che sai esserci. Non vuoi essere identificato come chi si sta accorgendo dell'accaduto e potrebbe, in quanto testimone, denunciare. Le dinamiche della paura in terra di mafia hanno sintassi complesse che non possono essere liquidate banalmente ed etichettate come codardia. Non è banale codardia ma qualcosa di peggio.

Non si chiama la polizia altrimenti a te verrebbe chiesto cosa hai visto, cosa sai. Si tende a non prendersi altri guai. E' autodifesa e terribile certezza che ormai la città è in mano loro. A morire, poi, è un uomo noto nel quartiere, non una brava persona e non uno sprovveduto, una persona che con molta probabilità girava con guardaspalle. Mariano Bacioterracino, svaligiatore di banche. Un crimine, questo, da sempre odioso a gran parte della criminalità organizzata campana, ma di cui l'enclave del quartiere Sanità, capeggiata da Giuseppe Misso, si serviva, invece, per accumulare denaro da reinvestire e che utilizzava persino come leva ideologica e sociale. In un quartiere estremamente popolare, dove meno di dieci giorni fa è morto il piccolo Elvis, intossicato dal monossido di carbonio proveniente dal braciere con cui, per estrema povertà, insieme a sua madre si riscaldava; in un quartiere dove i livelli di disagio sono altissimi, spacciarsi per moderni Robin Hood non è impresa ardua. E le rapine le usavano anche in questa sorta di finta redistribuzione di ricchezze, in realtà stipendi da dare ad affiliati.

E i moventi: per ora due le piste. L'omicidio di Gennaro Moccia avvenuto nel lontano 1987 e per cui Bacioterracino è stato assolto in secondo grado, e un movente passionale: avrebbe forse corteggiato la donna sbagliata. In entrambi i casi, ci troviamo di fronte a una vendetta messa in atto molti anni dopo, a riprova ancora una volta della longevità della memoria dei clan. Che non hanno perdonato Bacioterracino come sei anni fa, il 31 ottobre del 2003, non perdonarono Sebastiano Caterino, il boss del casertano che undici anni prima, nel 1992, aveva apertamente sfidato i casalesi di Francesco Schiavone Sandokan. Che non hanno perdonato l'innocente Domenico Noviello, l'imprenditore ucciso nel 2008 per aver denunciato nel 2001 le estorsioni subite dal clan dei casalesi, ucciso appena gli è stata tolta la scorta. Che non hanno dimenticato Antonio Salzillo, l'ultimo erede di Antonio Bardellino ancora rimasto in vita, e per questo freddato a marzo del 2009. La camorra ha una memoria infallibile.

Ma c'è qualcosa, questa volta, che potrebbe sconvolgere un meccanismo rodato, che funziona da sempre. Questo video potrebbe per la prima volta, oggi, cambiare gli eventi che seguono un omicidio di camorra, un regolamento di conti in cui nessuno deve mettere bocca. Potrebbe servire non semplicemente a mostrare una realtà di strada, a informare e incuriosire i lettori del Nord che non sono abituati a scene del genere. Questo video potrebbe servire a rintracciare il killer e a far sì che non sia più il singolo, ma più persone, un'intera comunità, un intero quartiere a identificare l'omicida e a decidere di denunciarlo. Non più una sola persona, enormemente coraggiosa e terribilmente sola, ma una moltitudine che decida di esporsi e denunciare. Sarebbe importante non tanto per rendere giustizia all'ennesimo criminale ucciso, quanto piuttosto per rendere giustizia a una realtà come quella napoletana che paga il prezzo più alto per queste esecuzioni.

Per ogni esecuzione di camorra, per ogni omicidio, Napoli perde dignità, credibilità, luce e serenità. E magari da questo video, pur nella sua atrocità, qualcosa di buono potrà venire. In futuro - e mi rivolgo ai lettori del centro e nord Italia - quando leggerete di queste storie, quando leggerete delle esecuzioni, quando sentirete parlare di sparatorie, invece di pensare che si stia parlando di periferie distanti e di vicende sconosciute, ricordatevi di queste immagini in modo che le parole, i fiumi di parole che schiere di giornalisti quotidianamente scrivono su queste vicende possano trovare concretezza nel vostro sguardo, nello sguardo di chi legge, uno sguardo che può chiedere di mantenere luce accesa su tutto questo.

È fondamentale comprendere che le organizzazioni criminali che in Campania, in Calabria e in Sicilia, negli ultimi trent'anni, hanno fatto più di diecimila morti, non sono un problema del Paese, ma sono il problema del Paese. Che ogni attimo dedicato ad altre vicende, ogni attimo che ci vede distratti da altre questioni, è un attimo concesso alle mafie.

Tirate le somme, questa vicenda ha una triste morale. Di fronte a queste immagini ti poni sempre la stessa domanda: quanto vale la vita di un uomo nella mia terra? E la risposta, tragicamente, la trovi in quelle persone che si allontanano dal cadavere con gesti quotidiani: la vita di un uomo nella mia terra non vale niente. Le denuncia del killer potrebbe essere l'unico modo di riscattare un'umanità ormai sempre più a suo agio nella disumanità cui è costretta e in cui sembra comodamente vivere.
"

© 2009 Roberto Saviano. Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency

Le reazioni dell'uomo di fronte la morte le ho già mostrate in due precedenti video: 1 e 2.

25 ottobre 2009

Eicma The Green Planet, segno dei tempi


Al salone del motociclo Eicma in programma dal 10 al 15 Novembre a Milano ci sarà un'intera area denominata The Green Planet, dedicata a motoveicoli elettrici ed ibridi. Segno che il mercato sta cominciando a recepire il cambiamento.

Tegole fotovoltaiche


Chi l'ha detto che i pannelli fotovoltaici sono brutti da vedere? Prendere come esempio queste tegole fotovoltaiche prodotte dalla SRS Energy.
Ovviamente in commercio ce ne sono tante.
[via Ecoo]

22 ottobre 2009

IAB Forum ad impatto 0

Dopo aver partecipato alle edizioni romane dello IAB Forum, quest'anno sarò il 3 e 4 Novembre a Milano.
Il tema è sempre lo stesso, ossia la comunicazione digitale, ma la versione milanese è senza dubbio più ricca, densa ed interessante.
Sarà per me il primo evento ad impatto 0 a cui partecipo grazie al progetto di LIFEGATE: in poche parole le emissioni di CO2 generate dall’evento verranno compensate attraverso la creazione di oltre 15.000 mq di nuove foreste in Costa Rica.

19 ottobre 2009

Novità per M'illumino di Meno 2010


Il 12 Febbraio 2010 si svolgerà la sesta edizione di M'Illumino di Meno, l'iniziativa organizzata dal programma radiofonico Caterpillar in onda su Radio2 alle 18.
La novità di quest'anno è che l'evento non si focalizzerà solo sul risparmio energetico ma anche sull'utilizzo di fonti alternative, rinnovabili e pulite.
L'idea è: spegnere le luci che non servono e, se proprio dobbiamo accenderle, che siano alimentate da fonti rinnovabili.

Personalmente la trovo un'ottima idea. Focalizzarsi solo ed esclusivamente sul risparmio e l'efficienza è importante ma non basta, anzi secondo il paradosso di Jevons controproducente, ben venga quindi una rivoluzione sulla produzione di energia.

Quest'anno quindi sarà ancora più interessante ascoltare le puntate di preparazione all'evento, non ascolteremo l'organizzazione di privati/aziende/PA nello spegnimento di questa o quest'altra illuminazione, ma ci verrà raccontato quali nuove tecnologie sono già oggi disponibili.
Dopotutto SE, e ribadisco SE, la ripresa economica ci sarà non potrà non essere che GREEN.

Tutti i post dedicati a questo evento sono raggruppati qui.

P.S. Se ne avete voglia e capacità potete realizzare il nuovo logo dell'evento.

18 ottobre 2009

Renault Z.E.


La Renautl dedica un intero sito al suo modo di vedere il futuro ZE: Zero Emissioni.
Saranno 4 auto elettriche che a partire dal 2011 verranno prodotte e commercializzate. Si parte da Twizi, una biposto adatta per la citta, una Kangoo, Zoe berlina compatta ed infine Fluence una familiare.
L'investimento è di 4 miliardi di euro, evidentemente la Renault-Nissan vuole diventare leader delle auto elettriche.
Le immagini valgono sempre più di mille parole e così vi invito a gurdare il filmato su YouTube.
Ma, in tutto questo parlare di auto elettriche, mi chiedevo, ma le case automobilistiche italiane cosa stanno facendo?

Peugeot BB1


Segnalo la concept car di Peugeot: BB1. Una mini auto elettrica per la città. 2,50 metri, 4 posti. 120 Km di autonomia, velocità massima 90 Km/h.
Guardate il video su YouTube per vederla all'opera.
[via OmniAuto | MondoElettrico]

14 ottobre 2009

Impianto fotovoltaico sulla Fiera di Roma


Su 100%ambiente ho letto un interessante articolo sull'impianto fotovoltaico installato sulla nuova fiera di Roma.
Produce il 20% del fabbisogno, è realizzato con tecnologia THIN FILM.

Gestione dei rifuiti nucleari in Francia, e da noi?

La notizia sta rimbalzando su tutti i blog tra cui Petrolio, Vogliaditerra, LorenzoC: i francesi hanno stoccato loro rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari in Siberia a cielo aperto. Tralasciando il fatto che sono anche rifiuti nostri, visto che compriamo l'energia dai cugini d'oltralpe e che ENI ed EDF sono soci, vi passa minimamente in testa cosa potrebbero fare i mafiosi se veramente aprissimo centrali nucleari qui da noi? Tutto documentato da una video-inchiesta.
Ma non finisce qui! Pare che altro materiale radioattivo sia stato utilizzato come materia prima nelle infrastrutture. Anche qui potete vedere il video.

Sorvoliamo il fatto che l'uranio è una risorsa "finita", che le centrali sono antieconomiche se si considera la manutenzione e lo smaltimento dei rifiuti (che in realtà non si smaltiscono ma semplicemente si parcheggiano da qualche parte), lo smantellamento a fine vita della centrale ecc.
Ma voi siete pronti a trovarvi le scorie sotto il letto? Sapete bene di cosa sono capaci gli italiani (anche in Francia non scherzano). Tenete solo conto, per esempio, che la "nave dei veleni" (anzi LE NAVI) di cui ultimamente si parla se ne conosceva l'esistenza già da 4 anni!

16/10/09 Altro scandalo in pochi giorni

12 ottobre 2009

Una lotteria per respirare aria pulita


Ecco una bella iniziativa. Il comitato Cittadini Liberi di Tarquinia si è organizzata per conoscere l'effettiva situazione della qualità dell'aria. Si appoggerà ad una società specializzata per il rilevamento di inquinanti presenti nell'aria. La buona idea deriva dal fatto che la raccolta fondi per finanziare il monitoraggio ambientale autonomo dell'aria avverrà attraverso una lotteria. L'estrazione verrà effettuata il 24 ottobre ed in quella occasione verranno già presentati i primi dati del monitoraggio.

Domenica, scorsa passeggiando sul lungo mare di Tarquinia, ho trovato un banchetto per la vendita di biglietti, con 5 euro ho partecipato a questa lodevole iniziativa ed  ho la possibilità di vincere un premio: un ciclomotore, una bici elettrica, un notebook e molto altro.

11 ottobre 2009

Bye bye TIM

Ho cambiato operatore di telefonia mobile. Mitivo? Semplice: hanno cambiato i termini della mia tariffa telefonica. Avevo un'autoricarica che, alcuni anni fa, è stata ridotta ed ora interrotta. Questo atteggiamento mi ha deluso. Sono passato a Wind che ha una tariffa base, per i miei usi, più conveniente. La number portability ha funzionato egregiamente. Se un giorno Wind dovesse cambiarmi la tariffa peggiorandola cambierò di nuovo, magari scegliendo uno di questi operatori virtuali, la scelta non manca.

Per il momento mi sono trovato bene, ho contattato 2 volte gli operatori, senza lunghe attese. La seconda volta per la verità l'operatrice mi ha dato un'informazione errata.
Ricezione segnale ottima. Vedremo come si comportano in futuro, viva la concorrenza.

Non sentirti solo


Vi è mai capitato di porvi una domanda e dire "ah... se solo avessi un collegamento troverei la risposta sul web..."
Per esempio mi trovavo ieri a pranzo con i miei colleghi e ci chiedevamo quanto fosse alto il ministro Brunetta. E' stata l'occasione di provare un nuovo servizio: Never Alone. Basta chiamare il numero 0080080080054 ed è possibile fare qualsiasi domanda, dall'altra parte ci sarà un operatore che cercherà la risposta su internet. Di servizi così ce ne sono a bizzeffe, da quello pubblicizzato da Bisio o a quello dei Telecom Italia. La vera novità sta nella gratuità, il tutto è ripagato da una pubblicità che chi chiama dovrà sorbirsi prima di parlare con l'operatore. Nel mio caso ho dovuto aspettare una trentina di secondi di pubblicità, più ulteriori 45 di attesa.

La risposta alla domanda sull'altezza del ministro è stata di 1 e 52, anche se però l'operatrice. onestamente, mi ha detto che non ha trovato nulla di ufficiale. Devo ammettere che la domanda era particolare ed io stesso successivamente ho provato a cercare la risposta non trovando nulla di certo.

8 ottobre 2009

Oxygen il cargo scooter elettrico italiano


Grazie a MondoElettrico ho scoperto questa azienda italiana: Oxygen SPA.
E' un azienda che produce scooter elettrici, per la precisione "cargo scooter". E' una ditta italiana, di Padova ma vende in tutto il mondo: Domino's Pizza in Olanda, poste irlandesi, tedesche e danesi, polizia di New York, TNT e molti altri.

 Lo scooter ha un'autonomia di 120 Km, una velocità di 45 Km/h. Il motore è montato direttamente sulla ruota per aumentarne l'efficienza. Può caricare fino a 90 Kg ed equipaggiato con un sistema di recupero di energia in frenata. Promette un risparmio del 90% rispetto ad un normale scooter a benzina: 50 centesimi per percorrere 100 Km. Gustatevi il video per vederlo in azione.

Il sito è solo in inglese, non vedo clienti italiani nella lista, il massimo che ho trovato è un articolo del Sole24Ore, e questo la dice lunga sulla cultura della mobilità elettrica di questo paese, per fortuna il mercato è globale e se uno ha una buona idea la può far crescere anche qui in Italia. Un imbocca al lupo a questa azienda innovativa.

3 ottobre 2009

L'AirPod ad Amsterdam

La MDI non si da per vinta, e continua a sviluppare e promuovere i propri veicoli ad aria compressa. In Olanda, la città di Amsterdam il 20 settembre di quest'anno è stata chiusa ai veicoli inquinanti per una parata di veicoli alternativi: Schoner Vervoer Toer.
In uno dei video si vede la famosa Tesla, l'AirPod ed altri trabiccoli.

Ho trattato molto spesso su questo blog di progetti di auto ad aria compressa e gli articoli sono tutti raccolti qui. Il seguente video è un intervista a Cyril Nègre dove afferma che non esistono problemi di congelazione causati dalla bassa temperatura dell'aria, e che la bassa efficienza del motore ad aria rispetto al motore elettrico a batterie è compensato dal peso ridotto, da costi inferiori, senza tralasciare la velocità di rifornimento: pochi minuti rispetto a numerose ore. Che dire poi della difficoltà di smaltimento delle batterie?

Rimane il fatto che i veicoli elettrici puri o ibridi sono già oggi una realtà e sono sul mercato competendo con i dinosauri a petrolio, anche se con qualche difficoltà causate dalle batterie costose, ingombranti, pesanti, complesse. Dell'auto ad aria invece si continua a posticipare l'uscita di anno in anno. Siamo in una fase di sviluppo, di innovazione, di svolta.
Io, in ogni caso, continuo a seguire le sue vicende.


2 ottobre 2009

Impianto fotovoltaico nella Tuscia

Nel mio girovagare nella provincia di Viterbo mi sono imbattuto in un grande impianto fotovoltaico nei pressi del comune di Arlena di Castro, sulla strada che unisce Tuscania con Canino.
L'impianto è realizzato dalla svizzera Solterra in collaborazione con la romana Enerproject.
Non ho trovato molte informazioni on line, tranne la potenza che è di 500 KW.