22 gennaio 2015

La mia storia con un folletto... Vorwerk luci e ombre di un acquisto

Premetto che considero i prodotti della Vorwerk come quelli della Apple: buona qualità ma dannatamente costosi. Come con i prodotti della mela morsicata chi li acquista entra a far parte di una sorta di "setta religiosa" e mia moglie c'è dentro da diverso tempo...

Ammetto che la nostra scopa elettrica passata da madre in figlia ha oltre 25 anni e fa ancora il suo sporco lavoro. Ci hanno regalato altre scope elettriche, ma sono durate meno di un battito d'ali di una libellula. Era giunto il momento di sostituirla e l'idea di aggiungere anche la Pulilava, un attrezzo che oltre ad aspirare lava i pavimenti, era allettante. Dopotutto i pavimenti li faccio spesso io.

Mi metto a cercare filmati, recensioni, commenti e acquisite tutte le informazioni decido di fare l'acquisto. Come forse già sapete non puoi andare in un qualsiasi negozio e comprare il Folletto, ma devi passare per un rappresentante (ultimamente le cose stanno cambiando e compaiono i primi negozi in franchising).
Si trovano anche online, da venditori stranieri, a ottimi prezzi, ma in alcuni casi devi rinunciare alla fatturazione, oppure alla garanzia e sicuramente al pagamento rateale senza interessi. Pro e contro da valutare.

Misteriosamente dopo qualche giorno un venditore si presenta al negozio di parrucchiera a Capranica di mia moglie.
Hanno microspie? Coincidenza? Tutto organizzato da mia metà? Non lo saprò mai.
Il giorno dopo si presenta a casa nostra, armato di tutto punto con un megavaligione strabordante di tecnologie sofisticatissime per la pulizia della casa.

Nella ricerca delle recensioni mi sono imbattuto anche in molti siti che spiegano le tecniche di vendita dei rappresentanti della Vorwerk. La più usata è quella di farti sentire sporco, un cattivo genitore che lascia giocare i figli nel lurido più totale, insomma l'obiettivo è farti venire i sensi di colpa. E puntualmente tale tecnica è stata usata. Con un giro di parole il venditore mi voleva convincere che fondamentalmente io dormivo immerso nella cacca degli acari, abbastanza rivoltante come immagine, nella speranza di vendermi anche il batti materasso.

Dopo poco il rappresentante si rende conto che ero informato e che avevo già deciso per l'acquisto, avendo già preparato anche le informazioni di fatturazione e pagamento.
Confidandomi che non gli era mai capitato prima si siede e comincia a compilare il modulo d'ordine.

Era il 20 Novembre, e ci prospetta un'attesa di 1 mese. Non poco direi, però arriverà giusto in tempo per il periodo di feste natalizie, e tra pranzi e cene che avremmo organizzato a casa un attrezzo per velocizzare la pulizia sarebbe stato comodo.

Mantenendo la promessa il pacco arriva il 22 Dicembre. Alcuni optional mancavano, ma nella bolla era riportato che sarebbero arrivati a breve. La cosa peggiore però era che mancava il cavo elettrico! Ovviamente, proprio come gli apparecchi di Cupertino il collegamento è proprietario e non si può usare un cavo standard qualsiasi (secondo me Carl e Steve hanno molto in comune).

Chiamiamo il rappresentante, ci suggerisce di mandare una email alla sede di smistamento di Orte, anzi poi si corregge e spiega che è meglio mandare un FAX a Milano, siamo in periodo festivo.
Decido di abbondare: mando email a Orte mentre a Milano spedisco Fax, PEC e Email.

Passano le feste e nessuno si degna di rispondere.
Chiamiamo il numero verde: un disco pr-registrato ci dice che se stiamo chiamando per lamentarci di ordini che non arrivano dobbiamo avere pazienza. Effettivamente alcune clienti di mia moglie stanno aspettando ordini di prodotti fatti ad inizio Novembre. E' evidente che sono in grossa crisi.
Riusciamo a parlare con un'operatrice che ci conferma che la pratica è stata aperta e che verrà risolta... presto... prima o poi. Si scusa a nome dell'azienda e ci suggerisce di chiamare la sede di Orte. Qui si raggiunge l'apice della cattiva gestione dei clienti.
Prima dicono che non sanno nulla, poi controllano l'email e si accorgono che gli abbiamo scritto ma non possono inviarmi il pezzo senza l'autorizzazione di Milano.

Personalmente trovo questa vicenda ridicola. Per quanto è costato l'arnese ci si aspetta una gestione dei problemi, del post vendita e del cliente di un certo livello, e invece ci si ritrova difronte a burocrazia, pressappochismo dove tutti giocano lo sport più praticato in questo paese: lo scaricabarile.

Il 19 Gennaio finalmente arriva il cavo. In totale 2 mesi di attesa. A questo punto mancano solo alcuni optional, ma almeno possiamo iniziare ad usarlo. Se qualcuno è interessato pubblicherò anche una recensione dei prodotti, compreso il lavavetro (altro aggeggio infernale di dubbia utilità che mia moglie mi ha convinto ad acquistare).