31 maggio 2005

Risposta alle lamentele

Viaggio sulla linea FM3 Viterbo PF - Roma Ostiense.
La mattina i treni hanno un ritardo medio di 15 minuti. Medio significa che ci sono picchi ben più alti di 15 minuti. Ho letto sulla Carta dei servizi 2005 che Trenitalia effettua dei report sull'efficenza del servizio basato sul numero dei reclami. Nel primi 10 mesi del 2004 ne ha ricevuti 1645. Ho scritto a rapclientela.la@trenitalia.it (Servizio Clienti Lazio) lamentandomi dei ritardi.
Mi hanno risposto così:

Gentile Cliente, rispondiamo alla Sua e-mail del 9 maggio 2005. Nel confermarLe che, effettivamente, sulla linea da Lei utilizzata si verificano talvolta disservizi per quanto riguarda la regolarità della circolazione, Le rappresentiamo che la gestione del servizio sulla linea fr3 nasce dal fatto che la linea è ad alta densità di traffico. Ciò ha comportato, soprattutto nelle fasce orarie pendolari, una notevole affluenza dovuto al fatto che anche per ritardi di pochi minuti, i flussi di viaggiatori di due treni possono talvolta sommarsi determinando rallentamenti per salita e discesa dei viaggiatori. Siamo consapevoli delle aspettative dei passeggeri ma bisogna ricordare che ci sono tuttora limiti infrastrutturali a causa del binario unico tra Viterbo e Cesano e tra Roma S.Pietro e Roma Trastevere, per i cui lavori di raddoppio, effettuati da R.F.I. ( gestore dell'infrastruttura), si attende l'ultimazione. Pur comprendendo il Suo disagio, Le rappresentiamo che massimo è l'impegno di questa Società per ridurre al minimo i disagi alla Clientela. Cogliamo l'occasione per inviare cordiali saluti.

Lamentarsi in questo modo forse è solo una goccia che cade. Però si sa che le goccie a forza di cadere consumano le roccie. Se poi invece delle gocce apriamo il rubinetto...
Fatevi sentire.
Scrivi a Trenitalia (che gestisce i treni)
Scrivi alla Regione Lazio (è la regione che acquista il servizio e detta le regole minime)
Scrivi a RFI (che gestisce l'infrastruttura, c.cardinali@rfi.it)

Chi usa internet

Beppe Grillo è stanco di parlare di Stanca, e accenna alle statistiche dell'uso di internet in Italia. Argomento che affronta anche Mantellini su Punto-Informatico segnalando il sito di Livraghi.
Il tutto proviene dalle statistiche di Eurostat sull'utilizzo di internet di individuali e azienda nel 2004 pubblicato pochi giorni fa.
Riporto qualche dato. Diciamo che mediamente stiamo sotto la metà classifica. Risultato deludente ma in linea con lo stato attuale della nostra nazione. Per fortuna il resto dell'Europa si da da fare.


Uso di internet delle aziende
Europa a 25 89%
Europa a 15 90%
Italia 87% al 14° posto su 23.

Uso individuale di internet
Europa a 25 47%
Europa a 15 50%
Italia 31% al 14° posto su 17.

Aziende che comprano su internet
Europa a 25 32%
Europa a 15 34%
Italia 15% al 15° posto su 23.

Aziende che vendono su internet
Europa a 25 11%
Europa a 15 12%
Italia 8% al 13° posto su 23.

30 maggio 2005

Simboli sull'etichetta

Vi siete mai chiesti cosa sono tutti quei simboli che trovate sulle etichette, sugli imballaggi o sui prodotti stessi? Volete sapere se sono utili, se sono regolamentati, se vengono controllati?
Altroconsumo pubblica una banca dati che risponderà a tutte le vostre domande. Davvero un ottimo servizio.

27 maggio 2005

Referendum

A cosa serve questo referendum? Ad abbrogare porzioni della legge che regola la procreazione assistita.
I quesiti saranno 4.

La legge non permette l’utilizzo degli embrioni come fonte di cellule staminali embrionali e le tecniche di trasferimento nucleare ai fini della ricerca.
Parliamo degli embrioni che non vengono usati per la fecondazione. Per esempio perchè sono in eccesso. Per molti è uno spreco e si potrebbero salvare molte vite utilizzando quegli embrioni. Per altri quegli embrioni sono essi stessi vita e non vanno "sfruttati".
Votando SI al primo quesito si abbroga tale limitazione.
Votando NO si lascia la legge così com'è.
Non votando lasci scegliere gli altri.

La legge non permette di utilizzare più di tre embrioni per volta, per limitarne lo spreco. Per stimolare e prelevare gli ovociti in una donna si effettua una specie di operazione non proprio "leggera". Con 3 embrioni la probabilità di riuscita si riduce ed è necessario ricominciare da capo.
La fecondazione assistita va usata solo quando non c'è proprio nient'altro da fare. Non è possibile controllare che l'embrione non sia malato prima di impiantarlo, co la possibilità di far nascere un bambino malato oppure, ancora peggio, ricorrere successivamente all'aborto.
Votando SI al secondo questito si elimina quanto descritto.
Votando NO non si elimina nulla.
Non votando non affronti un argomento che tocca la coscienza di tutti.

Il concepito ha gli stessi diritti dei genitori. Questo articolo mette in discussione l'aborto, i contraccettivi tipo la spirale in quanto non permettono all'embrione di impiantarsi.
Il terzo SI serve per eliminare questa situazione.
Votando NO significa che va bene così.
Non votare significa che sono argomenti troppo complessi per poter decidere.

La fecondazione eterologa (usando uno spermatozoo o un ovocita di un donatore estraneo alla coppia) è proibita. A chi è sterile non è consentito avere figli, anche se ciò è causato da una malattia. Questo perchè si creerebbero "orfani genetici".
Votando SI verrà eliminata questa parte della legge.
Votando NO verrà lasciata la legge così com'è.
Non votando non parteciperai alla vita democratica del paese.

Ulteriori info:
Reporter Associati
Altroconsumo
Comitato del SI
Avvenire
Beppe Grillo
Dossier Repubblica

26 maggio 2005

Stanne fuori

Pensavo a Faletti nella pubblicità contro la pirateria.
Pensavo al'ex ministro Urbani e la sua battaglia contro la pirateria.
Pensavo al product placement (quella legge che permette di mettere publicità nei libri, nei film ecc...).
Pensavo al decreto Urbani che permette il product placement in Italia.
Pensavo al libro di Faletti Io... uccido e all'enorme quantità di pubblicità che si legge all'interno.
Meditavo infine sui fili che collegano le persone e i fatti.
Dopo tutto questo pensare mi è uscito il fumo dalle orecchie ed ho smesso, meglio fantasticare sul motore di ricerca di torrent.

Aggiornamento:
Intervista di La Stampa a Faletti commenti di Mantellini, Morelli, Ronchi.
Nell'intervista c'è una frase che fa venire i brividi:
[...] penso che l’open source sia il sistema migliore per precipitare nella barbarie [...]
Una frase che sta facendo discutere la blogsfera
Mi vergogno di aver acquistato il suo libro, ma è un errore che non ripeterò.
Interessante speciale su Punto-Informatico
Pensi che in fondo Faletti abbia ragione? Leggiti "Libera cultura" di Lessing e ne riparliamo.

25 maggio 2005

Store Wars

Che siate o meno appassionati di Guerre Stellari (meglio se vegetariani) non potete assolutamente perdervi questo esilarante filmato: Store Wars.

(14/01/2006 Aggiornamento: E' possibile vedere la versione con i sottotitoli in italiano grazie a Vita da marionette)

Combustibili vegetali

In un precedente post, che mantengo aggiornato con nuovi link, ho affrontato l'argomento che ha suscitato tanto interesse ultimamente: l'utilizzo dell'olio di colza come combustibile.
Il mensile Quark n° 52-Maggio ha pubblicato un interessante articolo che riassumo brevemente.
Consiglio comunque, per chi è interessato all'argomento, di fare un salto in edicola per l'eggere l'articolo nella sua interezza dove vengono citate anche le varie fonti.

E' vero che nei motori diesel si possono usare anche oli vegetali?
Certo.I primi motori diesel usavano olio di arachide. Olio di colza e canapa, opportunamente trattati, sono i migliori.

Che cos'è il biodiesel e che rapporto ha con l'olio di colza?
Gli attuali motori diesel sono proggettati per funzionare a gasolio. Per utilizzare oli vegetali come combustibile devono essere sottoposti al processo di esertificazione (aggiunta di alcol metilico). Il biodiesel corrode la gomma, i tubi e guarnizioni dell'auto devono essere in teflon.

Quali sono i rischi per i motori nell'usare gli oli vegetali?
A lungo andare, se usati puri, causano danni al motore. In Germania, Canada e USA sono in vendita kit per risolvere completamente o in parte i problemi dovuti al loro utilizzo.

Usare oli vegetali al posto del gasolio conviene economicamente?
Allo stato attuale un litro di gasolio ha un costo industriale di 0,5 euro, 0,65 euro olio di colza 1,00 euro biodiesel. In Italia la tasse costituiscono più della metà del prezzo dei combustibili, riducendo le tasse su quelli di origine vegetale li si renderebbero competitivi.

I combustibili vegetali inquinano meno o più di quelli fossili?
Non contenendo zolfo, metalli e pesanti ed idrocarburi sono più puliti. Gli oli vegetali puri, non bruciando completamente, sono però più inquinanti.

Quali sono i vantaggi ambientali nell'uso dei combustibili vegetali?
E' una fonte rinnovabile e bioderadabile. Le piante durante la crescita assorbono C02 e ne rilasciano successivamente il 30%. Ve però sommata l'energia necessaria (macchinari per la coltura e spremitura, fertilizzanti...).

Ma perchè i combustibili vegetali sono così poco usati?
In Italia sono state prodotte nel 2004 300.000 tonnellate di biodiesel defiscalizzato (200 previste per il 2005). In Germania 2 milioni. In Italia non esistono pompe di distribuzione di biodiesel, in Germania 2.000.

Che parte potrebbero avere i combustibili vegetali in futuro?
Da un ettaro di colza si ricava 1.400-1.600 Kg di biodiesel. Solo per l'Italia servirebbero 20 milioni di tonnellate ossia 13 milioni di ettari di terreno: un terzo del paese. Anche prendendo in esame pianagioni OGM la situazione non cambia. Si pensa che in futuro i combustibili vegetali copriranno il 10-15% del fabisogno.

23 maggio 2005

OGM che fanno male

I topi alimentati con mais modificato sviluppano reni più piccoli, una diversa composizione del sangue e altre gravi anomalie fisiche. Lo dice uno studio choc della Monsanto che sarebbe dovuto restare segreto. Ora il timore è per la salute umana.
Corriere della sera
Repubblica
La nuova ecologia

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OGM

QuiBio

Questo sito: www.quibio.it vende prodotti usa e getta biodegradabili. Li vende anche on line. Peccato che sia il logo che il sito non siano proprio il top :) Corposa la sezione link anche se andrebbe organizzata a categorie.
Segnalo anche l'istituto dei prodotti biodegradabili

L'Africa

"[...] più di quattrocento milioni di africani soffrono la malnutrizione e la mancanza di accesso all’acqua, la stragrande maggioranza nelle zone rurali. Circa 120 milioni di bambini in età scolare non vanno a scuola, di cui il 53% femmine; in Africa Sub- sahariana oltre 30 milioni di bambine in età scolare non hanno accesso all’istruzione. Sei mila giovani al giorno contraggono il virus dell’HIV/AIDS. 14 milioni di bambini sotto i 15 anni hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS. Il disboscamento e l’inquinamento minacciano tante regioni africane ampliando la desertificazione, che coinvolge il 46% del territorio africano, di cui il 55% sono situazioni ad alto rischio. Più in generale la situazione ambientale dell’Africa costituisce una delle più grandi emergenze della comunità internazionale per l’immediato futuro e si dimostra strettamente interconnessa alle questioni globali riguardanti la giustizia e l’equità sociale. Dalle risorse della terra dipende più del 50% delle necessità alimentari delle famiglie e più del 40% del reddito di queste. Questa centralità dell’agricoltura nella vita della maggioranza della popolazione africana, con la pesante dipendenza economica di molte nazioni africane dalle risorse agricole e minerali, provoca una forte considerazione della terra e la conseguente pressione e competizione per le risorse, e mette in luce l’importanza di garantirne un accesso equo e sostenibile per le popolazioni locali. [...]"
Questo testo l'ho preso dal sito www.italiafrica.it (qui versione integrale)

Continuo a pensare che dobbiamo rivedere i notri parametri di valore e importanza. Di conseguenza anche decidere dove coinvogliare le nostre forze.

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