8 marzo 2007

Nuova sicurezza sulle strade...?

Ultimamente i media si occupano di incidenti stradali soffermandosi, come spesso accade, sulle stragi del sabato sera. In realtà le stragi ci sono praticamente tutti i giorni (nel week-end c'è solo un aumento) di cui la gran parte in città. L'attuale governo, per tamponare il problema, ha deciso di inasprire le pene e di fare nuove leggi. Ma se nessuno controlla è tutto inutile. Mettere un autovelox è semplice, veloce e porta un sacco di soldi nelle casse dei comuni. Pattuglie che controllano tutto il resto (distanza di sicurezza, uso delle frecce, sorpassi, uso del cellulare, sigarette, tasso alcolico all'uscita dei locali) sarebbe molto più efficace ma molto più complesso e costoso. Costoso se non si tiene conto della spesa della Sanità.

Mi ricordo ancora quando arrivò la patente a punti: ero sull'aurelia e tutte le auto stavano in fila indiana rispettando i limiti di velocità e non solo. Basta guardarsi attorno per capire che l'effetto novità è terminato e che l'automobilista ha imparato a fare attenzione agli autovelox.

Personalmente conosco l'Inghilterra, non so se ci siano meno morti, non conosco le cifre però gli autovelox sono ovunque, così come le telecamere sui semafori, però all'uscita delle discoteche ci sono poliziotti e taxi (di taxi ce ne sono tanti anche grazie alla liberalizzazione e lavorano tutti), la frase "no grazie... guido" la senti spesso nei locali e nei ristoranti.

Magari sarebbe il caso di disincentivare la pubblicità di auto che esaltano i concetti di "velocità" e "potenza", magari disincentivare l'acquisto di quelle auto o comunque non farle guidare ad un neopatentato (ma anche qui serve qualcuno che controlla).