1 luglio 2005

Venter e l'idrogeno


Il petrolio sta per finire. Il suo prezzo aumenta e comunqueè una fonte energetica inquinante. La fusione nucleare pulita è lontana. Le energie rinnovabili per il momento non bastano.
Molti pensano che l'idrogeno sia il fututo, ma l'idrogeno in natura non si trova. O meglio c'è ma non è mai "puro". Nell'acqua per esempio c'è idrogeno ma è legato all'ossigeno. Per dividere questo legame serve energia. Per il momento non si è trovato un modo conveniente.
Craig Venter è lo scenziato che ha mappato il genoma umano (non uno qualunque insomma). Per l'ui la mappatura del DNA è solo l'inizio di un grande viaggio più che una meta raggiunta.
Dov'è ora? In barca circumnavigando il globo. Non per vacanza ma per lavoro (diciamo che si è scelto un bel lavoro). Durante la sua navigazione preleva batteri dall'oceano e ne classifica le informazioni del DNA, ma non per cercare forme di vita nuove. Sta cercando le informazioni base (presenti in tutti i batteri), per capirne il funzionamento e per "creare" dei batteri utili.
Utili a cosa? Per esempio a pulire lacqua dall'inquinamento, oppure batteri che producano idrogeno prelevandolo dall'acqua e risolvere il problema descritto precedentemente. Un lungo viaggio che non terminerà certo con la fine della navigazione.

Link:
Molecularlab (descrive approfonditamente il progetto)
Venterscience.org (sito della fondazione Venter)
Sorcerer2Expedition.org (per seguire passo passo la navigazione. Informazioni, foto, racconti, gli obiettivi del progetto, ecc)

30 giugno 2005

SMS su City

Ogni tanto sulla metro di Roma mi capita di svogliare i giornali gratuiti (freepress).
Su City ultimamente pubblicano gli SMS dei lettori su determinate tematiche.
City ha domandato ai lettori se c'è una soluzione al caro-petrolio.
Uno ha suggerito il nucleare. Un'altro, altrettanto fantasioso, proponeva l'olio di "cozza" (il T9 dei telefonini sono fonte di divertimento. Per chi non avesse capito, consiglio di leggere questo post).
La maggiorparte dei commenti suggeriva di usare mezzi pubblici, mezzi alternativi (bici, scooter), gas (gpl, metano), fonti rinnovabili.

28 giugno 2005

Live8

Live 8 è una serie di concerti ed eventi in giro per l'emisfero per sottolineare il problema della povertà nel mondo.
I bloggers sono chiamati in prima persona per diffondere informazioni. Troverete tutti i post di su Technorati. Che ne dite di creare una pagina in italiano?
Se avete un blog scrivete informazioni e aggiungete questo codice:
<a href="http://technorati.com/tag/live8 roma" rel="tag">live8 roma</a>
E pingate Technorati inserendo il link del vostro post QUI.

Link correlati
Sito ufficiale: www.live8live.com/it/
Technorati tag: , ,
Blogs: Pandemia, Blogs4Biz
News: Repubblica, Corriere
Altri siti: Comune di Roma
Se avete segnalazioni aggiungente un commento.

Agricoltura verticale


Non so il contadino come la vede però ha delle potenzialità.
Sto parlando del Vertical Farming (agricoltura verticale).
L'articolo l'ho trovato su:
Worldchanging
Gristmill
BoingBoing
Treehugger (cui condivido il pensiero che riporto nel post)

Praticamente coltivare in grattaceli sfruttando l'altezza. Progetto fantascentifico e tutto da confermare ma che dovrebbe ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura.
Coltivare senza usare pesticidi, erbicidi, fertilizzanti basati sul petrolio e smettere di stressare milioni di ettari di terreno che potrebbero essere restituiti alla natura.
Aggiungo che avere a portata di mano nelle città fonti di cibo senza doverli trasportare in giro per il paese, farebbe risparmiare un sacco di soldi e inquinamento.
Risolverà anche la fame nel mondo?

Non voglio iniziare un dibattito sullo stile di vita vegetariano/carnivoro. Però è documentato che utilizziamo gran parte della superficie coltivata per sfamare gli animali che poi mangeremo. Vendere carne a pochi ricchi conviene di più che vendere tonnellate di grano a chi muore di fame, l'economia funziona così.
Mangiare meno carne, oltre che essere salutare, risolverebbe in parte il problema.

Il progetto, se realizzato, potrebbe risolvere il primo problema ma per il secondo non serve un rimedio tecnologico ma sociale.

27 giugno 2005

Scaricare musica legalmente

Secondo Altroconsumo c'è ancora molta strada da fare:
Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha analizzato 11 negozi che vendono musica attraverso Internet ed ha evidenziato che quasi tutti gli operatori sembrano essersi accordati sui prezzi di vendita (99 centesimi di euro a canzone o 9,99 euro per un album intero) e su protezioni tecnologiche che ostacolano la libera fruizione della musica da parte del consumatore. Dopo il primo periodo del “download selvaggio”, il mercato della musica via Internet a pagamento è dunque finalmente partito, ma con il piede sbagliato.
continua...

Colgo l'occasione per riportare un piccolo brano del libro che sto leggendo: Cultura Libera di L. Lessing dedicato all'argomento. (Ovviamente il libro non parla solo di p2p e musica):
Ma ammettiamo pure che la RIAA abbia ragione, e che tutta la diminuzione nelle vendite di CD vada imputata alla condivisione via Internet. Ecco la contraddizione: nello stesso periodo in cui la RIAA dichiara 803 milioni di CD venduti, la stessa associazione stima che siano stati scaricati gratuitamente 2,1 miliardi di CD. Perciò, nonostante lo scaricamento gratuito abbia superato di 2,6 volte la quantità di CD venduti, le entrate sono diminuite appena del 6,7 per cento.

Siamo sicuri che il file sharing porti tutto questo danno alle case discografiche?
Ecco un altro passo:

Chi utilizza il file-sharing condivide contenuti di tipo diverso, che possiamo suddividere in quattro categorie.

  1. Ci sono alcuni che usano il file-sharing in sostituzione dell'acquisto. Così, quando viene pubblicato il CD di Madonna, anziché comprarlo, semplicemente se ne appropriano. Potremmo disquisire sul problema se avrebbero acquistato o meno il CD nel caso in cui il file-sharing non lo avesse reso disponibile gratuitamente. Probabilmente la maggior parte non l'avrebbe fatto, ma chiaramente qualcuno sì. Quest'ultimo è il gruppo che interessa la categoria A: utenti che scaricano invece di acquistare.
  2. Altri ricorrono al file-sharing per scegliere la musica prima di procedere all'acquisto. Così, un amico invia a un altro amico un MP3 di un artista che questo non conosce. In seguito, l'amico ne compra i CD. Si tratta di una sorta di pubblicità mirata, con parecchie probabilità di successo. Poiché la persona che raccomanda l'album non ricava nulla da una cattiva proposta, allora è ragionevole supporre che le raccomandazioni siano davvero valide. L'effetto finale di questo file-sharing potrebbe incrementare la quantità di musica acquistata.
  3. Molti utilizzano il file-sharing per accedere a materiali tutelati da copyright, che sono fuori mercato oppure che non avrebbero acquistato per gli eccessivi costi di transazione al di fuori di Internet. Per molti questo è l'uso più gratificante delle reti di condivisione. Canzoni dell'infanzia ormai scomparse dal mercato che riappaiono come per magia sulla rete. (Un'amica mi ha detto che, dopo aver scoperto Napster, ha trascorso un intero fine settimana alla “riscoperta” di vecchi motivi, stupita dalla quantità e dalla varietà del materiale disponibile.) Per i contenuti non più in commercio, tecnicamente questo rimane comunque una violazione del copyright, anche se, visto che il titolare del diritto d'autore non li vende più, il danno economico arrecato equivale a zero - un danno identico a quando vendo la mia raccolta di dischi 45 giri degli anni '60 a un collezionista locale.
  4. Infine, ci sono molti che usano il file-sharing per accedere a materiali che non sono protetti da copyright o che il proprietario vuole distribuire liberamente
Dal punto di vista giuridico, soltanto la categoria D è chiaramente nella legalità. Dal punto di vista economico, soltanto il tipo A è palesemente dannoso. La categoria B è fuori legge, ma decisamente vantaggiosa. Il tipo C è illegale, eppure positivo per la società (poiché è un bene che la musica abbia maggiore visibilità) e innocuo per l'artista (poiché quei lavori non sarebbero altrimenti disponibili). Risulta perciò difficile rispondere alla domanda sull'impatto causato da tale condivisione - e sicuramente molto più difficile di quanto sembri suggerire l'attuale retorica sulla questione.

Forse le case discografiche dovrebbero capire che internet e il file sharing è un ottimo strumento che potrebbe essere utile anche dal loro punto di vista. Combatterlo è una perdita di tempo e un danno per tutti.

Per chi è interessato il libro lo trovate in libreria. Se votete leggerlo prima di comprarlo lo trovate qui.

Mattonelle ariose


Tramite Treehugger vengo a conoscenza di questa azienda italiana che produce mattonelle per esterni di palazzi che purificano l'aria.

REAZIONE OSSIDANTE

Processo fotocatalitico di purificazione dell'aria.
  1. I raggi solari raggiungono la superficie di Oxygena.
  2. Il biossido di titanio, grazie alle proprietà
    fotocatalitiche, produce ossigeno attivo.
  3. L’ossigeno attivo ossida i gas inquinanti.
  4. I gas si trasformano in ioni nitrato che combinati
    con l’acqua o altri elementi diventano eco-compatibili.

25 giugno 2005

Fuochi d'artificio

Fuochi d'artificioFuochi d'artificio

Inauguro i post attraverso flickr con questo collage di foto.


Per la cronaca sono fuochi d'artificio a Vetralla.

21 giugno 2005

Treni e pendolari

Legambiente divulga i dati dopo aver monitorato 259 treni del Lazio per 15 mesi.
Nel frattempo alcuni rappresentanti del MOSP hanno incontrato l'Assessore Regionale ai Trasporti, on. Fabio Ciani e qualche giornalista direttamente sul treno FM3. Si è discusso su come i treni TAF non siano adeguati per la tratta urbana (in effetti tra fermata, partenza e apertura/chiusura porte passa un sacco di tempo moltiplicato per ogni fermata) e l'esigenza di avere più treni diretti. C'è poi l'annoso problema del raddoppio della tratta, almeno fino a Bracciano.
Intanto Trenitalia pensa ai rincari.

Altri miei post sui treni:
Risposta alle lamentele
Pendolari FM3
I miei viaggi sull'FM3
Limitare il traffico TIR
Questione di secondi

20 giugno 2005

Altra Economia Roma

C'è spazio anche per il software libero nella Festa dell'Altra Economia che si svolgerà a Roma dal 22 al 26 Giugno.

Consumo, beni comuni, conoscenza sono alcuni dei temi trattati.

Altre info su www.altraeconomiaroma.org.

17 giugno 2005

Motoincontro Vetralla

Si è svolto a Vetralla il IV° Motoincontro organizzato da I Diavoli della Tuscia.










Sul sito troverete la galleria fotografica dedicata all'evento.