Sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea del 14/09/2004 è stata approvata la Denominazione di Origine Protetta dell'olio della Tuscia (disciplinare in pdf). E' la terza denominazione del Lazio dopo Canino e Sabina.Cos'è la dop?
Per dop si intende il nome di una regione o area che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare originario del luogo che abbia determinate qualità e caratteristiche. Il marchio serve a tutelare i produttori e garantire i consumatori.
L'olio DOP della Tuscia avrà, tra le altre, le seguenti caratteristiche
- colore: verde smeraldo con riflessi dorati
- odore: fruttato che ricorda il frutto sano, fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione
- sapore: di fruttato medio con equilibrato retrogusto di amaro e piccante
- acidità massima totale, espressa in acido oleico, in peso, non superiore a 0,5 grammi per 100 grammi di olio
- numero perossidi: minore di 12 Meq O2/kg
E' un ottima notizia per chi nonostante i pochi guadagni e la grande fatica si adopera a produrre un prodotto di qualità, buono e sano.
Non posso far altro che suggerirvi di provare l'ottimo olio della Tuscia, specialmente a Vetralla (Se passate di qui fatemi un fischio e vi faccio assaggiare quello di mio suocero).
Link suggeriti:
Cooperativa Olivicoltori Vetralla
Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva
Fondazione Qualivita
Indagine di Marketing sul DOP
Campagna Amica
L'espressione dei dirigenti della mia ex banca (Banco di Brescia), quando gli ho detto che volevo chiudere il conto perchè parte dei loro finanziamente finivano in armi, mi rimarrà in mente per parecchio tempo.
Un libro avvincente, un thriller da leggere tutto d'un fiato. Storia interessante, intrigata e ben scritta. Ci sono delle metafore e descrizioni che ti colpiscono.
Ho già segnalato link interessanti sulla questione del latte in polvere in precedenti post (
Sto provando l'ebrezza di navigare in movimento. In questo momento mi trovo sul treno in direzione Viterbo. Sono connesso con una scheda PCMCIA EDGE/GPRS con scheda TIM. Il segnale chiaramente va e viene: su questa parte di viaggio ci sono parecchie gallerie.
"La notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984, a Bhopal, in India, si consumò il più grande disastro nella storia dell'industria chimica." Così apre la sezione a tema sul sito di