13 luglio 2005

Rifiuti d'Italia

Accennavo l'altro giorno al reportage mandato in onda ieri su RaiTre.
Anche il mio comune, purtroppo, è stato nominato insieme a quello di Capranica a causa delle cave riempite con rifiuti tossici.
Il quadro è drammatico. I decessi aumentano. Non c'è più posto. Non c'è più differenza tra nord e sud. Le discariche sono sempre più piene, la corruzione dilaga, rifiuti pericolosissimi trattati come cartacce qualsiasi. Ambiente, territorio, economia e salute sono al limite della sopportabilità (altro che terrorismo).
I rifiuti vengono usati come cemento per la costruzione dell'"alta velocità", la cave vuote vengono riempite con qualsiasi elemento e poi coperte in fretta.
La soluzione c'è. Si chiama riciclo. Non è una soluzione futura. E' una solozione fattibile, attuabile. Anzi già attuata. A Treviso sono passati dal 20 al 75% di materiale riciclato (ok il sindaco è il presidente della società di riciclo, per una volta ben venga il conflitto di interessi).
I termovalorizzatori possono essere un po' utili, a Brescia forniscono energia e teleriscaldamento. Ma non sono esenti da problemi. I migliori, di ultima generazione inquinanodi meno ma inquinano e solo se usati bene e ben mantenuti (conoscete qualcosa in Italia con la giusta manutenzione?). Però vanno usati per quel poco che non si può riciclare e comunque producono ceneri che vanno portate in discarica.
Quando andiamo a votare teniamo conto di questi dati, e nella nostra casa iniziamo a fare la raccolta differenziata. Ora.

Aggiornamenti:
Nei commenti un lettore mi precisa che: "a Treviso il presidente della Trevisoservizi non è il sindaco: la Trevisoservizi, società a cui è affidata la raccolta dei rifiuti, è controllata dal Comune, ma ha comunque un proprio consiglio d'amministrazione nel quale non vi è neppure un componente della Giunta (anche se, ovviamente, il cda fa riferimento alla Giunta)"
Chi vuole aggiungere informazioni può usare i commenti (servono proprio a questo).