6 giugno 2008

Berlusconi e gli OGM

Il nostro attuale presidente del consiglio è convinto che la fame del mondo si possa combattere con l'uso degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM).

Peccato che gli OGM non aumentino la produttività agricola di chi li usa. Gli OGM sono un pericolo per la biodiversità, forse per la salute, rendono i contadini schiavi dai produttori di semi OGM che ne detengono i diritti, hanno un rischio intrinseco di diffusione incontrollata e, quindi, di inquinamento genetico.

In realtà il mondo produce prodotti agricoli per circa 12 miliardi di individui, circa il doppio del necessario. Parte di questa distribuzione viene distrutta, sprecata, mal distribuita, mal incentivata, data in pasto ad animali che poi verranno mangiati da una piccola parte, ricca, del pianeta, ed ultimamente data in pasto alle nostre automobili.

L'aumento del costo del petrolio crea problemi anche, ovviamente, nell'agricoltura, soprattutto per trasporti e fertilizzanti. Problema risolvibile con l'agricoltura di prossimità e biologico.

La crescita economica di Cina, India e Sud America crea un maggior consumo di carne, e quindi di prodotti agricoli per sfamare tali allevamenti. Dopotutto questi paesi emergenti ci stanno semplicemente copiando nelle nostre scelte e stili di vita. Solo ora noi ci rendiamo conto che tale sviluppo è totalmente insostenibile ma vallo un po' a spiegare a loro dopo che, fin'ora, ci siamo presi le loro risorse.

Sostenibilità, efficienza sono due paroline che dovranno sostituire quelle di crescita e produttività, in campo economico, agricolo, energetico ecc. E' l'unica soluzione disponibile.