17 giugno 2005

Festivalbar a Viterbo

Per chi fosse interessato alla musica commerciale e ancora non lo sapesse, domani e dopodomani Festivalbar sarà a Viterbo.
L'informazione è utile anche per chi ne vuole stare alla larga.

Boom di visite

Come dissi nel mio primo post ribadisco che il numero di visite non è fondamentale per me. Ho sempre pensato che dare maggiore visibilità ha un argomento per me importante, anche attraverso un semplice link aumentandogli il link popularity, era sufficente. Sono una goccia nel mare, ma il mare è formato da tante gocce.
Ciò non toglie che sono impressionato dal numero di visite ricevute ieri dal sito di Ronchi che ha sua volta le ha ricevute da Ziobudda


Tutto per un banale post scritto su Faletti. Spero che qualcuno ne abbia tratto un qualche spunto di discussione.

15 giugno 2005

Medicinali

Finalmente si parla di farmaci generici, di risparmio e, speriamo, di salute.
La situazione in Italia è risibile in confronto agli altri paesi europei e le associazioni dei consumatori da tempo suonano l'allarme.
Tuttoconsumatori riporta che sulle testate giornalistiche principali è pubblicata una pagina del Ministero della Salute che spiega come risparmiare in farmacia grazie al nuovo decreto e ai farmaci generici.

Farmaci generici sul sito Ministero della Salute.

Pen drive

Chi bazzica in ambienti informatici non ne può più fare a meno da anni. Chi comunque ha un computer sempre di più ne apprezza le funzionalità. Sto parlando dei pendrive, quei piccoli hard disk di 256, 512 mega fino ad arrivare a qualche giga. Ormai il vecchio floppy disk è veramente obsoleto: poco capiente, inaffidabile e ormai i nuovi computer non hanno nemmeno il lettore incluso.
I produttori di pen drive allora si sbizzarriscono, la capienza e la velocità non sono le uniche variabili da tenere in considerazione.
E così abbiamo il classico coltellino svizzero, il pendrive che riconosce l'impronta digitale, quello antiurto e antiscivolo fino ad arrivare a quelli a forma di sushi.
[Quark n°53 Giugno 2005]

14 giugno 2005

iFeeder

Sulla scia di flickr ma questa volta si condividono filmati: iFeeder.
La grafica è simile anche se le funzionalità di iFeeder sono decisamente scarse.
Si trova veramente di tutto. Io ho messo questo filmato.
Fatevi un giro, è veramente divertente.
Per esempio, rimanendo su un tema attuale (visto il processo a Jacko), c'è un uccello che sembra Michale Jackson, oppure cambiando genere un maiale scureggione.

Aggiornamento:
Rispondendo a Massimo Moruzzi, Flickr e iFeeder non credo proprio che siano gestiti dalle stesse persone. Almeno questa è l'idea che mi sono fatto navigando in giro e confrontando i dati di registrazione del dominio.

Grillopedia.org

Gira voce che Beppe Grillo abbia aperto un suo sito tipo wikipedia: .
Ma siamo sicuri che è di Grillo?

Sul sito c’è solo qualche riferimento al sito. Lui pubblicizza molto wikipedia, non significa che ne farebbe uno proprio. Sul suo sito poi non ne parla proprio.
Oltretutto non c’è appartente attinenza con le persone che gestiscono i domini:
beppegrillo.it
Emanuele Bottaro, Gianluca Malagola, Stefano Mereghetti tutti di Formula Sistemi S.r.l. e consultingweb.it

mentre grillopedia.org
Daniela Gaetano di www.hochzeit03.com

Almeno queste sono le informazioni che ho tirato fuori dal whois

Sui blog comunque se ne parla.

Aggiornamento:
Mario Tanzi mi segnala che le informazioni da me scritte sono errate. Ho controllato, ed effettivamente, le informazioni sono cambiate ma il numero di telefono è lo stesso del dominio hochzeit03.com
Avevo mandato un'email ai proprietari del sito, per capire il nesso, ma ancora non mi hanno risposto.

13 giugno 2005

Feedo di Kataweb è online (beta)

Kataweb lancia Feedo un aggregatore di feed. E' in versione beta e quindi ci si aspetta qualche problema. Ed in effetti dopo pochi minuti di errori ne ho trovati: non è possibile segnalare un feed, e quando alla fine tra i feed personali sono riuscito ad aggiungere il mio mi sono accorto che sbaglia il link per la lettura del post.
Per quanto riguarda l'interfaccia trovo di cattivo gusto creare una directory a due soli livelli.
Poi mi sono anche un po' stufato di usare versioni beta!
Nel software le versioni beta venivano rilasciate gratuitamente ai "beta tester" per avere un commento e una segnalazione degli errori. Invece con questa nuova moda, pompata da google in primis, ci troviamo a utilizzare servizi difettosi (non che le release ufficiali siano privi di problemi) e comunque belli piani di pubblicità. Comunque se avrò tempo e voglia tenterò di riutilizzarlo in futuro e vi farò sapere.
Per chi usa sempre lo stesso computer e non trova vantaggi da usare un aggregatore on line consiglio RSSReader.
Rimane il fatto che i feed siano sempre più importanti e che i blog ormai li usano anche i cani... di nome Feedo.

Un blog 100% energia pulita

Grazie a Blog4biz mi è caduto l'occhio su un articolo di Wired dove viene descritto quante società di web-hosting puntino all'energia solare per mantenere accesi i propri server.
Non solo i pannelli solari sono utili per l'ambiente e per la bolletta elettrica ma anche per il business. Sempre più persone vogliono il loro sito su un server 100% energia pulita.
ASIO
Elfon
Locomotive media
Solar data centers
Sustainable marketing
ecoSky
Affordable Internet Services Online
sono i provider elencati nell'articolo che hanno scelto questo modello di business. Non tutti usano i pannelli solari, qualcuno compra energia da produttori di energia "verde".
Sono molti gli utenti di questi provider che ostentano sul loro sito il fatto di risiedere in un web-hosting a energia pulita.
E in Italia? Beh io conosco un provider che certifica come l'energia utilizzata sia 100% pulita: Aruba.it che come l'acqua Lete ha stipulato un accordo con Enel per l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
E siccome il mio blog risiede sui server Aruba posso dire che è 100% enegia pulita.
:)

Aggiornamento: 15/03/2008 Anche il computer che uso per aggiornare il blog va ad energia rinnovabile.

10 giugno 2005

Referendum e astensione

Manca poco alle votazioni del referendum sulla procreazione assistita.
Riusciremo a capire cosa vogliono gli italiani?
Se votano si vogliono abrogare qualche norma.
Se votano no vogliono la legge così com'è.
Se si astengono...
Beh qui il discorso si complica.
Ci sono vari motivi.
Per esempio non sanno che c'è un referendum.
Non hanno tempo di votare.
Non possono.
Non sanno di cosa si parla.
Non sanno che fare.
Non sono stati informati abbastanza, o abbastanza bene.
Vogliono che la legge sia cambiata ma attraverso il parlamento.
Preferiscono andare al mare.
Pensano che i referendum non servano.
Pensano che le leggi le debba fare il parlamento e non il popolo.
Seguono il consiglio fatto loro dal vaticano.
Seguono il consiglio fatto loro dal leader politico preferito (anche se poi quando il voto serve a lui non certo chiede di astenersi).
Pensano che astenersi sia uguale a votare no.
Hanno paura che tutti sanno che se vai a votare voti si e quindi il voto non è proprio segreto come dovrebbe.

Solo qualche esempio. Di fatto se vince l'astensionismo non si saprà bene perchè, e soprattutto che cosa vogliono gli italiani. Ognuno dirà la sua, ogni politico o partito farà una sua analisi. Insomma un gran casotto.
Di chi è la colpa di questo casotto? Dei referendum? Dei troppi referendum? Della legge sui referendum? Dei politici? Degli estremisti del si e del no? Colpa di tutti? Come si potrebbe fare per migliorare la situazione?

Se servissero più firme per proporre un referendum ci sarebbero meno referendum e solo per questioni importanti.
Se il referendum fosse propositivo oltre che abrogativo sarebbe un elemento più duttile e democratico.
Se il quorum fosse basato sui votanti del si o del no non ci sarebbero le scocciatoie dell'astensionismo (dopotutto ci sarebbe sempre la scheda bianca per chi non vuole votare ne si ne no).

Visto che tutti si sentono in diritto di proporre un'analisi sul tema dei referendum l'ho fatto anche io. :)

9 giugno 2005

Reporter Associati International

Reporter Associati apre un nuovo sito: Reporter Associati International.
"Reporter Associati International vuol essere uno strumento di informazione indipendente aperto al contributo di tutti come "ponte di comunicazione" da e per il Mondo Arabo attraverso lo scambio e la pubblicazione di articoli, analisi, commenti che servano a rompere l'egemonia sulla circolazione delle notizie e delle informazioni da parte delle corporation della stampa internazionale e dei grandi network televisivi. L'uso della lingua araba, francese, spagnola e inglese - in assoluta pari dignità - garantisce quello scambio e quella contaminazione culturale che è alla base della libera circolazione delle idee e della libertà di espressione. Reporter Associati International rifiuta la violenza e si batte per il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa ovunque questi diritti siano violati o, peggio, negati."