Non succede su tutti i modelli, ma su parecchi, compreso il mio TomTom XL: aggiorni la mappa e quando riattivi il dispositivo ti rendi conto che molte impostazioni, compresi i preferiti, sono svaniti. Il sito ufficiale dice semplicemente che è necessario convertire i preferiti in punti di interesse (PDI). Per fortuna avevo fatto il backup del dispositivo ed ho recuperato i dati, trasferendoli poi nella nuova mappa. Un meccanismo complesso e irritante.
Mi sono accorto che PoiGPS, software per caricare i PDI, comprensivi di autovelox e molto altro, non esiste più, al suo posto TurboPOI, altrettanto efficace, anzi direi migliore.
Comunque rimango un utilizzatore soddisfatto del navigatore, confermo le prime impressioni del lontano 2008. Tranne una volta dove accettai un percorso non asfaltato (che avventura!), ho risparmiato tempo, non ho dovuto chiedere indicazioni, non mi sono stressato, non mi sono perso e non mi son preso multe per eccesso di velocità.
Raccolgo, segnalo e commento notizie e siti che ritengo interessanti ed utili. Un occhio di riguardo verso l'ecologia, la sostenibilità e la qualità di vita.
Visualizzazione post con etichetta GPS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GPS. Mostra tutti i post
1 giugno 2010
12 maggio 2009
Limitare la velocità automaticamente
Personalmente lo penso da parecchi anni: fare in modo che le auto limitino la velocità in maniera automatica. La tecnologia c'è: chiunque abbia usato un navigatore GPS tipo il TomTom avrà notato che sul display viene visualizzato, oltre al nome della strada che si sta percorrendo, la velocità massima consentita. Basterebbe collegare tale dispositivo ad un limitatore ed il gioco è fatto.
Anche un semplice avviso audio/visivo sarebbe un passo nella giusta direzione.
Si potrebbe incentivare l'uso di tale dispositivo con un risparmio dell'assicurazione. In questo modo si ridurrebbero gli incidenti, si consumerebbe di meno, ed inquineremmo anche di meno. Avremmo tutti meno fretta. Negli anni si potrebbe renderlo obbligatorio.
Beh pare che le mie fantasie stiano diventando realtà.
Anche un semplice avviso audio/visivo sarebbe un passo nella giusta direzione.
Si potrebbe incentivare l'uso di tale dispositivo con un risparmio dell'assicurazione. In questo modo si ridurrebbero gli incidenti, si consumerebbe di meno, ed inquineremmo anche di meno. Avremmo tutti meno fretta. Negli anni si potrebbe renderlo obbligatorio.
Beh pare che le mie fantasie stiano diventando realtà.
20 settembre 2008
TomTom e PoiGPS
Si può usare il navigatore per guidare verso un PDI oppure farci avvisare di un determinato PDI lungo il percorso. Per esempio è possibile farci dire dal TomTom quando siamo in prossimità di un autovelox in maniera grafica e/o sonora.
Vien da se che il navigatore deve essere a conoscenza dei punti esatti ove questi PDI si trovano e che queste informazioni devono essere aggiornate. TomTom da la possibilità di aggiornare il navigatore utilizzando il software TomTom Home che collegandosi al sito scaricherà tutte le informazioni necessarie, alcune di queste saranno a pagamento.
Navigando sul web ho scoperto una gigantesca comunità che si chiama PoiGPS. E' una comunità vastissima ed italiana dove chiunque può segnalare o scaricare tutti i PDI che vuole. Per il TomTom hanno anche sviluppato un software apposito: PoiGPS GO estremamente semplice ed intuitivo. Con pochi click si possono scaricare e mantenere aggiornati tutti i PDI sul proprio dispositivo.
8 settembre 2008
TomTom prime impressioni
Prima accensione/configurazione facile ed intuitiva. Collegamento al PC a prova di idioti: si collega al sito, si scarica il software TomTom Home che, una volta installato, provvede ad aggiornare il dispositivo con tutte le ultime informazioni ed aggiornamenti di mappe, autovelox e punti di interesse. Fa praticamente tutto da solo.
Mi piace l'idea del Map Share: puoi correggere le mappe presenti nel navigatore e condividere tali correzioni con gli altri utenti. Io per esempio ho corretto la posizione del Tribunale di Viterbo, ci sono voluti pochi istanti ed, una volta collegato al pc, lo scambio è stato automatico. Il fatto che il Tribunale di Viterbo fosse segnalato nella vecchia sede la dice lunga sull'aggiornamento delle mappe. In ogni caso la possibilità di aggiungere e scambiare punti di interesse (POI) mi intriga, ed ho già trovato una comunità molto attiva: PoiGps.com
Ritengo scomodo poter mettere la password per l'accesso al navigatore solo attraverso il PC. Per il resto sia il menu del navigatore che del software sul PC sono intuitivi e facili da usare. Quelle poche prove che ho effettuato di "navigazione" sono state positive.
5 dicembre 2007
GPS stupido, o stupido chi lo usa
Loro chiedono: "cancellateci dalle mappe"
Gli altri rispondono: "non possiamo cancellare la realtà"
Io dico: "inserite nelle mappe la dimensione della strada!!!!", e se queste informazioni allora dico "inserite nel navigatore le dimensioni del veicolo che guidate!"
Per la cronaca il paese si chiama Wedmore.
29 dicembre 2005
Caccia al tesoro con il GPS
Si chiama GeoCaching. E' un modo divertente di fare passeggiate, vedere luoghi storici, insoliti, nascosti o turistici.
Non è una novità, l'avevo sentito parecchio tempo fa e da allora ha preso molto piede. Praticamente si nasconde un tesoro (cache) da qualche parte. Si va sul sito e si segnalano le coordinate di dove si trova la cache. Chiunque a quel punto può tramite un navigatore GPS andare a caccia del tesoro che si può trovare sott'acqua, su una montagna, in un bosco dentro una chiesa. Durante la caccia solitamente è possibile ammirare luoghi e viste suggestive. Il tesoro non è altro che un oggettino qualsiasi, un bloc notes dove appuntare la propria firma: "xxx è stato qui" e magari una macchinetta fotografica usa e getta per scattare una foto.
Un modo diverso di viaggiare, di unire tecnologia e natura, divertente ed appassionante. Vien voglia di acquistare un GPS solo per poter partecipare...
Siti web:
www.geocaching-italia.com
www.geocaching.com
Non è una novità, l'avevo sentito parecchio tempo fa e da allora ha preso molto piede. Praticamente si nasconde un tesoro (cache) da qualche parte. Si va sul sito e si segnalano le coordinate di dove si trova la cache. Chiunque a quel punto può tramite un navigatore GPS andare a caccia del tesoro che si può trovare sott'acqua, su una montagna, in un bosco dentro una chiesa. Durante la caccia solitamente è possibile ammirare luoghi e viste suggestive. Il tesoro non è altro che un oggettino qualsiasi, un bloc notes dove appuntare la propria firma: "xxx è stato qui" e magari una macchinetta fotografica usa e getta per scattare una foto.
Un modo diverso di viaggiare, di unire tecnologia e natura, divertente ed appassionante. Vien voglia di acquistare un GPS solo per poter partecipare...
Siti web:
www.geocaching-italia.com
www.geocaching.com
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)