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9 gennaio 2016

#Recovery #Green #Metal

Recovery Green Metal
Oggi vi voglio parlare di un progetto molto interessante in tema di recupero e riciclo dei "rifiuti".
Le nostre apparecchiature elettroniche come smartphone, PC, televisori ecc sono delle piccole miniere di metalli preziosi: oro, palladio, argento e molto altro. Ovviamente la percentuale di questi metalli so ogni scheda elettronica sono piccolissime, ma se mettiamo insieme le tonnellate di rifiuti RAEE che produciamo (più di 1 milione ogni anno) capite bene che la cosa si fa interessante.
Questi metalli oltre ad essere preziosi, e quindi costosi, sono anche in via di esaurimento nel nostro pianeta. Portare questi rifiuti in discarica o negli inceneritori, oltre che essere dannoso per la nostra salute e l'ambiente, è controproducente dal punto di vista economica.

L'Università di Cagliari sta portando avanti da diverso tempo un progetto che si chiama Recovery Green Metal. Sostanzialmente hanno creato un processo usando delle sostanze che sciolgono i metalli presenti nelle schede elettroniche permettendo il loro recupero. Il bello è che i prodotti usati sono riciclabili rendendo così l'intero processo particolarmente eco-sostenibile.

La teoria e la pratica sono ampiamente dimostrati dai dati del progetto. Quello che serve ora per passare alla fase di industrializzazione è di costruire un impianto pilota per fornire poi alle aziende interessate le informazioni per l'organizzazione in larga scala. Per questo scopo è stato istituito un sistema di cround founding (una colletta) dove privati e aziende possono partecipare. Bastano 90 mila € per realizzare questa idea. Pensiamo a quanti soldi si possono guadagnare e a quale impatto ecologico andiamo incontro. Chi volesse maggiori informazioni può collegarsi alla pagina sulla  piattaforma WithYouWeDo di TelecomItalia dedicata alle startup. Qui invece il video:

9 settembre 2010

Sono un androidiano smart

Nell'immagine qui a fianco sono riportati i telefonini che ho utilizzato fin'ora. Il mio primo cellulare lo acquistai nel 1999 quando iniziai a lavorare come consulenti informatico in TIM, era impensabile non averlo.
In 11 anni 4 telefonini, tutti di fascia bassa (tranne il primo che però era usato) e l'ultimo.
Tutti marchi europei, tranne l'ultimo. Tutti semplici, tranne l'ultimo.
Già l'ultimo... C'è qualcosa di diverso... Gli amici penseranno che sono impazzito.
Si tratta di un HTC Wildfire, un cosiddetto smartphone. Ho deciso di comprare uno smartphone perchè mi capita sempre più di frequente la necessità di collegarmi al web anche in mobilità. Ho deciso un HTC perchè a mio parere è la marca che meglio ha saputo sfruttare il nuovo sistema operativo Android di Google, non è un caso che l'abbia scelto come partner per il primo telefonino marchiato con la grande G. Ho scelto Android perchè uso gran parte dei servizi di Google, perchè è considerato il migliore attualmente in circolazione, è basato su Linux, ha una filosofia più "open" rispetto all'iOS dell'iPhone di Apple per esempio, (per quanto possa essere Google è pur sempre una multinazionale, non pretendiamo troppo).
Ho preso un Wildfire perchè il Desire costava troppo per le mie tasche.
Il mondo dove lavoro: web&webmarketing, si sta spostando sul mobile, non posso arrivare dopo i miei clienti, è giunto il momento di passare dall'SMS a qualcosa di più...