6 ottobre 2010

Eolo soffia sulla Svizzera con il suo Airpod

L'ennesimo annuncio dell'imminente produzione dell'ennesima versione di Eolo, l'auto ad aria compressa.
Dopo essere stata annunciata in America, Australia, Regno Unito, ed anche in Italia, compresa la versione del gruppo di continuità, miseramente fallito, e chi sa in quanti altri paesi, la MDI sbarca in Svizzera.
"I lavori per l'installazione della prima catena di montaggio cominceranno entro la fine di ottobre, ha indicato oggi Henri-Philippe Sambuc, promotore del progetto della società Catecar. Nel primo anno d'esercizio dovrebbero uscire dagli stabilimenti 150 mini-automobili al mese, un numero che dovrebbe in seguito salire a 700." Così recita un articolo del Corriere del Ticino.
Il modello prodotto sarà l'Airpod di cui ho già scritto in passato. Lo stesso modello che un gruppo d'acquisto vorrebbe importare in Italia.

Ormai è diventata una barzelletta, il lancio è sempre imminente, la produzione dietro l'angolo, la vendita sempre entro fine anno, ma chi sa di quale secolo. I problemi di congelamento saranno stati risolti? E l'efficienza? Magari, anziché problemi tecnici, il vero avversario è l'OPEC, almeno secondo i complottisti.

Eolo è la più grande bufala mai congegnata, oppure un sogno irrealizzabile. Magari rivoluzionerà il modo di muoverci e dobbiamo avere pazienza. Continuerò a seguirne l'evoluzione, ma ormai la speranza è ai minimi storici.

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